DIREZIONE DIDATTICA 1° CIRCOLO CASSANO IONIO
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
(come modificato in data 13.2.2008,verbale n. 2)
IL CONSIGLIO DI CIRCOLO
nella seduta del 10.1.2008
VISTO l’art. 10, comma 3,lettera a) del T.U. 16/4/94, n. 297;
VISTI gli artt. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275;
VISTO il D.I. 01/02/2001, n. 44;
VALUTATA l’opportunità di adottare un nuovo regolamento d’istituto, che va a sostituire integralmente quello attualmente in vigore, ritenuto non più in linea e coerente con i principi che connotano l’autonomia di cui sono state dotate le istituzioni scolastiche a decorrere dall’1/9/2000;
EMANA
Il seguente Regolamento:
CAPO I
ORGANI COLLEGIALI
Art. 1
Convocazione
L’iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale è esercitata dal Presidente dell’Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva.
L’atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.
La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora, il luogo della riunione e deve essere affissa all’albo.
Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
Art. 2
Validità sedute
La seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Nel numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla carica e non ancora sostituiti.
Art. 3
Discussione ordine del giorno
Il Presidente individua tra i membri dell’Organo Collegiale il segretario della seduta, fatta eccezione per i casi in cui il segretario è individuato per legge.
E’ compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all’O.d.G nella successione in cui compaiono nell’avviso di convocazione.
Gli argomenti indicati nell’odg sono tassativi. Se l’Organo Collegiale è presente in tutti i suoi componenti, si possono aggiungere altri argomenti con il voto favorevole di tutti i presenti.
L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente l’Organo Collegiale, previa approvazione a maggioranza.
In caso di aggiornamento della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso odg.
Art. 4
Mozione d’ordine
Prima della discussione di un argomento all’odg, ogni membro presente alla seduta può presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della predetta discussione ("questione pregiudiziale") oppure perché la discussione dell’argomento stesso sia rinviata ("questione sospensiva"). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione.
Sulla mozione d’ordine possono parlare un membro a favore ed uno contro.
Sull’accoglimento della mozione si pronuncia l’Organo Collegiale a maggioranza con votazione palese.
L’accoglimento della mozione d’ordine determina la sospensione immediata della discussione dell’argomento all’OdG al quale si riferisce.
Art. 5
Diritto di intervento
Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire, secondo l’ordine di iscrizione e per il tempo strettamente necessario, sugli argomenti in discussione.
Il Presidente ha la facoltà di replicare agli oratori, quando sia posto in discussione il suo operato quale Presidente e quando si contravvenga alle norme del presente Regolamento.
Art. 6
Dichiarazione di voto
Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le dichiarazioni di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a favore o contro il deliberando o i motivi per i quali si asterranno dal voto. La dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale della seduta.
Le votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più avere la parola, neppure per proporre mozioni d’ordine.
Art. 7
Votazioni
Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.
La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone.
Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il sistema delle schede segrete.
La votazione non può validamente avere luogo, se i consiglieri non si trovano in numero legale.
I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso da quello dei votanti.
Nel caso di approvazione di un provvedimento per parti con votazioni separate si procederà infine ad una votazione conclusiva sul provvedimento stesso nella sua globalità.
Art. 8
Risoluzioni
I componenti gli Organi Collegiali possono proporre risoluzioni dirette a manifestare orientamenti o a definire indirizzi dell’organo su specifici argomenti.
Per dette risoluzioni valgono, in quanto applicabili, le norme relative alle mozioni di cui all’art. 4.
Art. 9
Processo verbale
Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza (data, ora e luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no, l’odg).
Per ogni punto all’OdG si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell’esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione seguito.
Un membro dell’Organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia oggetto della deliberazione.
I membri dell’Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario sul verbale.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine numerate, timbrate e firmate dal Dirigente Scolastico per vidimazione. I verbali sono numerati progressivamente nell’ambito dello stesso anno scolastico.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali possono:
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essere redatti direttamente sul registro; |
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se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro e quindi timbrati in ogni pagina; |
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se prodotti con programmi informatici,essere rilegati per formare un registro le cui pagine dovranno essere timbrate e vidimate dal Dirigente Scolastico. |
Il processo verbale viene letto ed approvato o al termine della seduta o prima dell’inizio della seduta immediatamente successiva.
Art. 10
Surroga di membri cessati
Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell’art. 22 del D.P.R. 416/74.
Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre di ogni anno scolastico.
I membri subentranti cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio.
Art. 11
Decadenza
I membri dell’Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per l’eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi.
Art. 12
Dimissioni
I componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni sono date per iscritto. E’ ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi all’Organo Collegiale.
L’Organo Collegiale prende atto delle dimissioni.
In prima istanza, l’Organo Collegiale può invitare il dimissionario a recedere dal suo proposito.
Una volta che l’Organo Collegiale abbia preso atto delle dimissioni, queste divengono definitive ed irrevocabili.
Il membro dimissionario, fino al momento della presa d’atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo dell’Organo Collegiale e, quindi, va computato nel numero dei componenti l’Organo Collegiale medesimo.
Art. 13
Norme di funzionamento del Consiglio dell’Istituzione Scolastica
Art. 15
Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti
Art. 16
Norme di funzionamento del Comitato
per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal DS:
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in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 11, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 448 del D.L.vo n. 297/94, per un periodo non superiore all’ultimo triennio; |
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alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti,ai sensi degli artt. 438, 439 e 440 del D.L.vo n. 297/94; |
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ogni qualvolta se ne presenti la necessità. |
Art. 17
Norme di funzionamento dei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione
CAPO II
DOCENTI
Art. 18
Indicazioni sui doveri dei docenti
CAPO III
PERSONALE AMMINISTRATIVO
Art. 19
Doveri del personale amministrativo
CAPO IV
COLLABORATORI SCOLASTICI
Art. 20
Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici
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sono presenti davanti al portone all’ingresso e all’uscita degli alunni; |
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sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza; |
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collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo; |
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comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’Insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita; |
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collaborano con gli insegnanti nella raccolta dei buoni mensa e nella predisposizione degli elenchi dei partecipanti al servizio; |
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favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap; |
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vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali; |
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possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite d’istruzione; |
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riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi; |
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sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento momentaneo dell’insegnante; |
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impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro classi; |
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sono sempre tolleranti disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli allievi che ne hanno più bisogno; |
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evitano di parlare ad alta voce; |
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tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti ed accessibili; |
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provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate; |
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non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal Direttore S.G.A. o dal Dirigente Scolastico; |
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invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire dalla Scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento; |
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prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio; |
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sorvegliano l’uscita delle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie. |
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che tutte le luci siano spente; |
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che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi; |
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che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola; |
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che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine; |
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che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola; |
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gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici. |
CAPO V
ALUNNI
Art. 21
Norme di comportamento
Art. 22
Diritto di trasparenza nella didattica
L’alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.
I docenti esplicitano ai genitori le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di valutazione.
La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell’intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento.
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CAPO VI
GENITORI
Art. 23
Indicazioni
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trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale; |
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stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno e rispettando l’orario d’ingresso a scuola; |
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controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni personali sul diario; |
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partecipare con regolarità alle riunioni previste; |
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favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; |
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osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate; |
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sostenere gli Insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a casa; |
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educare ad un comportamento corretto durante (l’eventuale) mensa. |
Art. 24
Diritto di Assemblea
Art. 25
Accesso dei genitori nei locali scolastici
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CAPO VII
LABORATORI
Art. 26
Uso dei laboratori e aule speciali
Art. 27
Sussidi didattici
Art. 28
Diritto d’autore
Art. 29
Sala e strutture audiovisive
Art. 30
Uso esterno della strumentazione tecnica
(macchine fotografiche, telecamere, portatili, sussidi vari, ecc…)
Art. 31
Biblioteca di plesso degli alunni
Il Collegio dei Docenti promuove l’aggiornamento del patrimonio librario, documentario, audiovisivo ed informatico, secondo le esigenze didattiche e culturali dell’Istituzione, recependo i suggerimenti specifici espressi dai docenti e dalle altre componenti scolastiche per quanto di loro competenza.
6. Gli alunni, per il tramite dei docenti, possono proporre l’acquisto di materiale librario, audiovisivo e/o informatico.
7. Non possono essere date in prestito opere di consultazione, quali dizionari, enciclopedie, ecc…
8. I libri possono essere dati in prestito per un periodo di 45 giorni, prorogabili di altri 15 se nessun altro ha richiesto lo stesso materiale; il materiale audiovisivo può essere dato in prestito per non più di due giorni, compatibilmente con la programmazione dei docenti.
9. Il materiale concesso in prestito viene annotato nell’apposito registro elettronico.
10. Chi non restituisce il materiale avuto in prestito nei tempi previsti è escluso dal prestito per un periodo di sei mesi. I costi relativi ai libri – o altri materiali – smarriti o deteriorati saranno sostenuti da chi ha causato il danno.
Art. 32
Utilizzo delle infrastrutture sportive dell’istituto
1. Il Dirigente Scolastico nomina all’inizio dell’anno scolastico uno o più docenti responsabili dell’area sportiva dell’Istituzione Scolastica che provvederanno alla predisposizione degli orari di utilizzo e di funzionamento delle singole infrastrutture in orario curricolare e al coordinamento delle iniziative extracurricolari.
2. Le palestre e le sue attrezzature sono riservate, durante le ore di lezione, agli alunni. Per ragioni di tipo igienico in palestra si dovrà entrare solamente con le scarpe da ginnastica.
Art. 33
Uso degli strumenti di scrittura e duplicazione
1. Le attrezzature dell’Istituto per la stampa e la riproduzione ( fax, fotocopiatrice, computer, stampanti ecc.), oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. E’ escluso l’utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali.
2. Nella scuola è ubicato un centro stampa dove sono presenti operatori addetti al servizio duplicazione e fascicolatura.
3. L’uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato al personale incaricato.
4. I docenti devono consegnare al personale incaricato con anticipo di almeno tre giorni il materiale da riprodurre.
5. L’uso della fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e dagli insegnanti, nei limiti degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente.
E’ da evitare la didattica delle fotocopie per come più volte sottolineato dal Dirigente Scolastico.
I collaboratori scolastici incaricati terranno appositi registri dove annotare la data, la classe, il richiedente, il numero di fotocopie seguite. Il materiale cartaceo è sottoposto alla normativa sui diritti d’autore, quindi i richiedenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.
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Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi genere di scherzo e dal compiere atti che possano distrarre o arrecare danno ai compagni di lavoro; |
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Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore; |
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Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene richiamate da specifici cartelli o indicate dai propri superiori; |
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Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione; |
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Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza: in casi dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore; |
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Per accedere ai vari scaffali alti o a strutture sopraelevate, utilizzare le apposite scale. E’ opportuno, per le scale doppie, assicurarsi, prima di salirvi, che i tiranti o le catenelle siano in tensione. Non utilizzare tali scale come scale semplici appoggiandole a muro né spostarle quando su di esse vi sono delle persone; |
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Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata; |
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Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare, ostacolare e/o impedire, anche solo parzialmente l’accesso alle uscite di sicurezza, al transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza, ecc…), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione; |
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Ogni contenitore deve riportare l’etichetta con l’indicazione ben leggibile del contenuto; |
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Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro; |
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Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata; |
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In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente ai propri superiori sulle circostanze dell’evento; |
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Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso ripristinare la scorta; |
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Non circolare né sostare nei sottopiani, ecc., degli edifici salvo giustificato motivo di lavoro e previa autorizzazione dei superiori. Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati; |
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Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro; |
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Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi di uso comune; |
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Adoperare gli attrezzi solamente per l’uso cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l’uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere; |
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Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell’ergonomia delle norme di legge e di buona tecnica. Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il proprio responsabile; |
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In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, eccJ mantenere la schiena eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia. |
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Manipolare vetri o materiale pungente con i guanti; |
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Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti; |
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Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella scuola; |
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Negli archivi il materiale va depositato lasciando corridoi di 90 cm; |
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Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo l’uso; |
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L’apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell’inizio delle lezioni. |
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CAPO IX
COMUNICAZIONI
Art. 35
Distribuzione materiale informativo e pubblicitario
distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della scuola;
autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale e Comprensoriale, inviato da Enti istituzionali;
autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio, gestite da Enti, Società, Associazioni private che abbiano stipulati accordi di collaborazione con la Scuola, purché l’iniziativa non persegua fini di lucro.
Art. 36
Comunicazioni docenti – genitori
Art. 37
Informazione sul Piano dell’offerta formativa
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