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PROGETTO "ARGO": QUANDO IL TERAPEUTA E’ UN CANE |
La storia della scienza ci insegna che le più importanti scoperte scientifiche sono state fatte per puro caso e che non esiste un metodo per avere buone idee, esse arrivano quanto meno te le aspetti .
Così accadde anche a Boris Levinson, il famoso psichiatra americano, che nel 1951, per puro caso, si accorse che un bambino psicotico che aveva in cura, refrattario a tutte le terapie messe in atto fino a quel momento, si mise a giocare con Jingles, il suo cocker.
Grazie al suo cane, Levinson riuscì a stabilire un contatto terapeutico col suo giovane paziente.
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Oggi, l’utilizzo degli animali domestici ( conigli, cani, gatti, tartarughe, pesciolini) quali coterapeuti, è quasi un fatto normale, in tutto il mondo la pet-therapy viene utilizzata come terapia integrativa accanto ad altre terapie psicofisiche. |
Nel nostro Paese la pet-therapy è stata istituzionalizzata con un decreto del 28 febbraio 2003 che definisce alcuni principi fondamentali rivolti a realizzare una maggiore e sempre più corretta interrelazione tra uomo e animali da compagnia, assicurare il loro benessere e favorire lo sviluppo di culture terapeutiche innovative come, appunto, la pet-therapy.
Sono stati, soprattutto, gli ospedali e le cliniche ad utilizzare gli animali domestici nelle loro corsie.
In Italia il primo centro pubblico di pet-therapy è stato inaugurato a Messina nella sede della Facoltà di veterinaria dell’Università ed è, attualmente, diretto dal prof. Antonio Pugliese; ricerche sperimentali sono state condotto anche dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Fanciulli e Adulti Subnormali) di Trento a cui il progetto della nostra scuola si è ispirato.
Seri studi sullo stress, i cui livelli sono stati rigorosamente misurati grazie al rilevamento della pressione sanguigna, della velocità del battito cardiaco e della respirazione, hanno dimostrato che il semplice parlare o accarezzare un animale domestico può ridurli.
Gli animali danno non solo affetto e amicizia costanti e assoluti, ma sono anche degli esseri di cui bisogna aver cura e con i quali giocare e divertirsi.
Quando Sigmund Freud parlava in termini entusiastici di "Affetto senza alcuna ambivalenza …. Un sentimento di stretta amicizia …. Di innegabile appartenenza l’uno all’altro" si riferiva a Jo-fi, il suo cane.
In una simile ottica si inserisce il progetto "Argo" che viene sperimentato nel corso del corrente anno scolastico nel 1° Circolo di Cassano Ionio.
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Si tratta della prima esperienza del genere in Calabria. |
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La sperimentazione è nata con l’intento di verificare le possibilità terapeutiche, riabilitative e rieducative ottenibili con la disabilità intellettiva e sensoriale attraverso l’utilizzo del cane nel contesto di pet-therapy. |
L’iniziativa è condotta dalla Direzione Didattica in collaborazione con l’Asl n. 3 di Rossano – Distretto di Trebisacce - servizi di medicina scolastica, veterinaria, neuropsichiatria infantile.
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Assenti ingiustificati gli assessorati all’istruzione di Comune, Provincia e Regione che, pur essendo stati sollecitati alla collaborazione, hanno preferito ignorare l’iniziativa. |
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Il progetto prevede, oltre all’assenso e al coinvolgimento preventivo e diretto delle famiglie degli alunni, una serie di sedute di terapia assistita col cane (un cucciolo di Labrador dato dal proprietario in comodato gratuito alla Scuola per la realizzazione del progetto "Argo") addestrato e guidato dal sig. Gaetano Gugliotta -esperto conduttore cinofilo - alla presenza dei docenti di sostegno, di terapisti della riabilitazione, dei genitori che lo desiderano. |
Ogni seduta di terapia viene filmata e fotografata.
Il materiale multimediale così prodotto, diviene oggetto, mensilmente , di attenta analisi da parte di un gruppo di lavoro formato dagli specialisti dell’Asl (psicologa, neuropsichiatra infantile, terapisti della riabilitazione, veterinario - all’occorrenza -), dai docenti di sostegno, dall’ispettore tecnico di zona i quali hanno, così, la possibilità di monitorare i percorsi formativi messi in atto durante le diverse sedute terapeutiche e di suggerire, per ogni alunno, eventuali rinforzi, variazioni, cambiamenti nelle strategie didattiche e negli approcci educativi.
I protagonisti sono 10 alunni, diversamente abili, frequentanti sia la scuola dell’infanzia che la scuola primaria.
Considerati i punti di partenza degli alunni, debitamente documentati, nel momento in cui si scrive, si registrano notevoli progressi in tutti gli alunni non solo per quanto attiene ai classici apprendimenti curricolari ma anche relativamente al più complessivo processo di integrazione.
Il cane come mediatore educativo e l’attività di pet-therapy diventano strumento nelle mani dell’educatore, finalizzando ogni azione al progetto educativo generale di ogni persona coinvolta.
La terapia assistita è azione educativa mirata all’incremento di personalità ed alla crescita della persona , essa permette all’educatore di gestire il cane secondo le finalità, il contesto, gli obiettivi prefissati, garantendo un salto di qualità nell’intervento educativo sulla persona.
I successi registrati si devono, come è facile intuire, non al cane taumaturgo, ma al contesto motivante ed emotivamente coinvolgente dovuto alla presenza dell’animale che crea una situazione di stimolo positivo e che attiva il soggetto permettendogli alti livelli di prestazione e l’utilizzo delle capacità residue.
E’ ormai ampiamente accertato che un’esperienza gratificante e coinvolgente ha l’effetto di aumentare l’area della corteccia intellettiva interessata.
Negli studi più recenti è stato ampiamente dimostrato, inoltre, come un’emozione negativa provochi ansia, chiusura, rapimento intellettivo; mentre un’attività molto stimolante e affettivamente coinvolgente crei emozioni positive, permettendo l’attivazione dei livelli corticali e neuro funzionali.
Al termine delle attività didattiche, si prevede la pubblicazione analitica degli atti della sperimentazione e la loro presentazione in un apposito convegno.
Antonio Di Matteo