RESOCONTO DEL VIAGGIO A ROMA : La parola agli alunni
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La mattina del 22 febbraio 2000, alle ore
5,00, io , le mie maestre , i miei compagni , insieme con gli alunni e le maestre
delle quinte del circolo , siamo andati a Roma per un viaggio distruzione. Il motivo di questo viaggio è legato allo studio che stiamo facendo della
Costituzione Italiana. Il viaggio a Roma per me è stata unesperienza che non
dimenticherò facilmente , perché per la prima volta per due giorni sono stata lontana
dalla mia famiglia e anche se le maestre erano sempre con noi , per me è stato
emozionante. Ma ancora di più è stato importante per me vedere con i miei occhi i luoghi
della nostra storia studiata soprattutto nei libri : il Pantheon , il fiume Tevere ,
Montecitorio , palazzo Chigi , il Campidoglio ,
Che emozione vedere piazza S.Pietro
con la sua meravigliosa Basilica centro della Cristianità e luogo dincontro per
tanti cristiani provenienti da tutte le parti del mondo , il Colosseo ricordo eterno della
grandezza di Roma ,ma anche della sua crudeltà nel perseguitare i primi cristiani. Quante
persone uccise lì dentro pronte a morire pur di non rinunciare alla loro fede in Gesù.
In
piazza Venezia ho visto il balcone da dove si affacciava Mussolini quando doveva parlare
al popolo ; ma di quella piazza mi è rimasto impresso lAltare della Patria , a
ricordo di tutti coloro che sono morti per difendere la nostra Nazione. La tanto attesa
visita a Palazzo Madama da un lato mi ha colpito per la bellezza delledificio , ma
dallaltro non mi è piaciuto vedere che durante la seduta , molti senatori erano
distratti e nessuno ascoltava il relatore che illustrava la proposta di legge . A
noi viene continuamente insegnato che quando uno parla , gli altri devono stare ad
ascoltare con attenzione ? Questa regola vale solo per noi piccoli ? Mistero del mondo dei
grandi ! Comunque , a parte questa nota negativa e la troppa fretta con cui abbiamo
visitato i principali Palazzi e Monumenti di Roma , è stato davvero interessante
"viaggiare" dal vivo nella nostra storia.
Claudia DAlba, classe V sezione C